Blocchi in cemento | Catidoia stradale | Catidoia tipo Palermo | Cordolo stradale | Fossa settica | Orlatura | Pozzetti | Travetti |Tubi | Vasi

Travetti in Cemento

Materiali utilizzati per la realizzazione del travetto prefabbricato

  • Traliccio elettrosaldato tipo B450A in acciaio trafilato costituito da due correnti inferiori di acciaio trafilato a freddo nervato di diametro 6 mm e da un corrente superiore sempre di acciaio trafilato a freddo nervato di diametro 7 mm, collegati fra di loro per mezzo di staffe elettrosaldate di diametro 5 mm e posti ad una distanza verticale tra i baricentri di 115 mm., con tensione ammissibile di 2600 kg/cmq. Il tutto raggiunge un peso di kg. 1.173 a ml.. Il traliccio presenta impresso sulle barre, il marchio di laminazione.
  • Conglomerato cementizio con classe di resistenza C 25/30 prodotto dalla ditta medesima.
  • Barre in acciaio aggiuntive ad aderenza migliorata tipo B450C, certificato dal fornitore e controllato presso un laboratorio esterno ufficiale.

Procedure per il montaggio del solaio con travetti prefabbricati
I travetti prefabbricati sono utilizzati per la realizzazione di solai misti in cemento armato normale insieme alle pignatte in laterizio forato e al getto di una soletta superiore in calcestruzzo. I travetti vengono posti in opera con interasse prefissato di cm 51 ed idoneo alleggerimento.
Di seguito vengono indicate le varie fasi che consentono di realizzare un solaio misto con l’utilizzo di travetti prefabbricati a perfetta regola d’arte.

1 - Trasporto, stoccaggio e movimentazione
I travetti prefabbricati vengono accatastati, sollevati e trasportati sempre nella stessa posizione orizzontale di impiego. Lo stoccaggio avviene disponendoli su di una superficie piana, ben livellata, su cui le cataste vengono disposte per lunghezza. Le cataste vengono ottenute sovrapponendo i pezzi parallelamente fino ad altezze pratiche per le operazioni successive, cioè vale a dire 10 strati di travetti. Tra uno strato e l’altro di prefabbricati vengono interposti dei listelli in legno, trasversalmente alla lunghezza dei travetti, ad una distanza non maggiore di ml. 2, e avendo cure di farne capitare due alle estremità, in modo da evitare sbalzi, e di allineare i correnti in direzione verticale in modo da centrare i carichi. Il travetti vengono posizionati sui mezzi di trasporto in file orizzontali e in modo tale da non esercitare con il loro peso e/o per le sollecitazioni del mezzo, azioni spingenti che ne causino la traslazione.

2. Preparazione della casseratura
Uno dei vantaggi più grandi che si hanno impiegando i travetti prefabbricati è la notevole semplificazione della casseratura per il getto del calcestruzzo di completamento; infatti nel nostro caso il travetto stesso, oltre a contenere in sé le caratteristiche di resistenza, ha anche la funzione di costituire il “fondo” della nervatura strutturale e, allo stesso tempo, l’appoggio per gli elementi di alleggerimento (blocchi). Realizzata la casseratura delle travi principali, o il reticolo dei muri, nel caso di struttura portante in muratura, si individua la quota di imposta del solaio lungo tutto il perimetro delle strutture portanti, con particolare attenzione alla coppia di lati lungo i quali verranno appoggiati i travetti stessi.

3. Il puntellamento
E’ necessario disporre, ortogonalmente alla tessitura del solaio, dei travicelli in legno (a seconda della luce), posizionandoli in modo da dare ai travetti che vi saranno appoggiati, una certa “monta”. Questi rompitratta provvisori saranno sostenuti da puntelli il cui numero dipende dalla loro stessa sezione e dalla rigidezza dei travicelli. Il numero dei rompitratta provvisori e la distanza tra di essi dipendono dai carichi che l’impalcato deve sopportare prima che l’indurimento del calcestruzzo renda il solaio completamente autonomo. Nel nostro caso, dai calcoli effettuati, riportati nella “relazione di calcolo” si evince che la distanza massima che dovrà essere rispettata tra due rompitratta successivi è di ml 1,45.

4. I blocchi
I blocchi di laterizio previsti per questo tipo di solaio sono del tipo “A”, cioè aventi funzione principale di alleggerimento. Sono provvisti di sporgenze laterali chiamate “dentelli”, che permettono l’appoggio sui travetti. L’interasse che forma con il travetti, come descritto nella figura iniziale, è di cm. 51, mentre l’altezza varia con lo spessore del solaio.

5. Posa dei blocchi e dei travetti
Una volta completato il puntellamento si dispongano i travetti , adoperando in un primo momento due blocchi alle testate come distanziatori. Ad avvenuta disposizione di tutti i travetti si completa il solaio con la posa dei blocchi. E’ opportuno che questi siano disposti in maniera sfalsata l’uno rispetto all’altro, nelle due file adiacenti.

6. Armature resistenti
Il travetto già dispone della quantità di armatura necessaria a resistere ai carichi di esercizio, oltre ai carichi permanenti e al peso proprio. Per le armature resistenti a momento negativo si tratta di disporre, in corrispondenza degli appoggi, una idonea sezione di acciaio tale da assorbire le tensioni di trazione ivi generate dal momento negativo. L’armatura di completamento per i momenti negativi (monconi) viene legata, da una parte alla armatura corrente della trave (cordolo) e, dall’altra, ad un ferro di ripartizione disposto trasversalmente alla nervatura ad una certa distanza dall’appoggio. In caso di presenza di momenti negativi (sempre sugli appoggi), si può utilizzare la stessa armatura dei travetti opportunamente prolungata all’interno della trave.

7. Nervature trasversali di ripartizione
Si rendono necessari dei collegamenti trasversali che interrompano le luci libere di deformazione dei travetti; ciò si ottiene collegando tra loro trasversalmente questi ultimi e ancorando il collegamento alle strutture resistenti di bordo.

8. Il getto
Per il getto di completamento deve essere impiagato conglomerato con classe di resistenza non inferiore a C 25/30. L’impasto deve contenere inerti idonei e ben assortiti. Prima del getto è necessario pulire le nervature e bagnare gli eventuali laterizi di alleggerimento. A getto avvenuto è necessario vibrare il calcestruzzo in modo da favorire l’aderenza sia con i blocchi che con gli elementi prefabbricati. Si comincia col riempire le zone che costituiscono la struttura portante del solaio, o di unione con le parti preesistenti, quindi si procede con il riempimento delle nervature e la formazione contemporanea della soletta per fasce di solaio, simmetriche rispetto alla tessitura dei travetti e progredenti verso il centro del solaio stesso. Nei perodi di caldo è necessario evitare un rapido essiccamento della parte superiore, proteggendo, se è necessario, il solaio con teli umidi e bagnando ripetutamente anche nei giorni successivi al getto. Nei periodi freddi, invece, è più opportuno limitare l’acqua di impasto e ricorrere agli additivi fluidificanti.

9. Disarmo
Il disarmo si esegue a stagionatura avvenuta. L’operazione deve avvenire per gradi e in modo da evitare azioni dinamiche che possono causare traumi alla struttura. Prima si procede alla eliminazione dei puntelli intermedi, poi, quando sarà possibile disarmare anche le travi, quelli di estremità adiacenti alle strutture portanti; infine quelli che sorreggono le strutture e gli eventuali sbalzi. Il travetto è realizzato con un traliccio elettrosaldato tipo B450A costituito da due correnti inferiori di acciaio trafilato a freddo nervato di diametro 6 mm e da un corrente superiore sempre di acciaio trafilato a freddo nervato di diametro 7 mm, collegati fra di loro per mezzo di staffe elettrosaldate di diametro 5 mm e posti ad una distanza verticale tra i baricentri di 115 mm. L’armatura inferiore del traliccio è annegata in uno zoccolo in malta cementizia vibrata, di sezione 135 x 35 mm, posta a distanza dal bordo inferiore (copriferro) di 15 mm . Nello zoccolo in calcestruzzo viene pure annegata l’armatura aggiuntiva che presenta un copriferro per le barre Ø 12 17mm, per le barre minori o uguali a Ø 10, 15 mm..

Il travetto ha pertanto le seguenti dimensioni:
altezza del traliccio cm. 12,5 dimensioni dello zoccolino in calcestruzzo:
base cm 13,5
altezza cm 3,5. (*)

La lunghezza del travetto è variabile da un minimo di ml. 1,00 a un massimo di ml. 7,40 per una differenza di cm. 20:


ml 1,00 ml 2,40 ml 3,80 ml 5,20 ml 6,60
ml 1,20 ml 2,60 ml 4,00 ml 5,40 ml 6,80
ml 1,40 ml 2,80 ml 4,20 ml 5,60 ml 7,00
ml 1,60 ml 3,00 ml 4,40 ml 5,80 ml 7,20
ml 1,80 ml 3,20 ml 4,60 ml 6,00 ml 7,40
ml 2,00 ml 3,40 ml 4,80 ml 6,20
ml 2,20 ml 3,60 ml 5,00 ml 6,40

travetti in cemento+